Il termine “Terroir” è stato introdotto dagli appassionati francesi di vino mentre oggi sempre più spesso viene utilizzato anche quando si deve raccontare un prodotto agroalimentare; nelle altre lingue così come nell’Italiano viene tradotto in “territorio”, in modo un po’ impreciso perché potrebbe confondere ed indurre a pensare alla sola bellezza estetica dei panorami e dei paesaggi o alla loro conformazione.

In Francia è stato coniato per riferirsi all’interazione tra più fattori quali, con riferimento al vino: il terreno su cui viene allevata la pianta, l’andamento climatico della zona, la storia della viticoltura di quella zona, il valore che il vino stesso ha avuto per coloro che lo consumano da sempre e con le usanze della zona, il legame del vino con i piatti tipici, ecc.

Dunque, più che un termine, il Terroir deve essere inteso come un concetto astratto.

Applicando lo stesso concetto astratto ad un luogo, è possibile parlare di Terroir di un luogo. Si fa allora riferimento ad un luogo prendendo in considerazione numerosi aspetti, tutti da scoprire e tutti da vivere: l’enogastronomia, il tessuto industriale, il tessuto sociale, i servizi, il tempo libero, gli eventi, la cultura e l’arte in tutte le sue forme, le persone che lo vivono, i turisti che lo visitano.

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