{"id":1770,"date":"2017-02-22T16:57:01","date_gmt":"2017-02-22T15:57:01","guid":{"rendered":"https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/?p=1770"},"modified":"2018-05-27T10:06:32","modified_gmt":"2018-05-27T09:06:32","slug":"mottola-quando-la-natura-e-un-set","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/mottola-quando-la-natura-e-un-set\/","title":{"rendered":"Mottola, quando la natura \u00e8 un set"},"content":{"rendered":"<h1>Mottola, quando la natura \u00e8 un set.<\/h1>\n<blockquote><p>\u00e8 un articolo di <a href=\"https:\/\/dispensadeitipici.it\/network\/citta-meridiane-it\/\">Citt\u00e0 Meridiane<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.cittameridiane.it\/mottola-la-natura-un-set\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">cittameridiane.it<\/a><\/p><\/blockquote>\n<h3>\u00a0Mottola, natura selvaggia e Grotte di Dio, nelle Murge Tarantine tra rilievi sforbiciati dalle gravine e profondi canyon.<\/h3>\n<p>Tra i percorsi pi\u00f9 spettacolari e anche meno conosciuti della terra di Puglia c\u2019\u00e8 quello delle Murge Tarantine, rilievi sforbiciati dalle gravine, profondi canyon che corrono perpendicolari alla costa ionica: un universo di roccia formatosi due milioni di anni fa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/mottola-1-min.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1462 size-medium\" src=\"https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/mottola-1-min-300x225.jpg\" alt=\"mottola nature is a set\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/mottola-1-min-300x225.jpg 300w, https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/mottola-1-min-768x576.jpg 768w, https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/mottola-1-min.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Un paesaggio che cattura lo sguardo e riempie l\u2019anima, tra roccia e macchia mediterranea. Camminando sull\u2019orlo dei dirupi, in mezzo a cespugli di lentisco e di ginepro, ci si sente in un mondo a parte, ancora poco battuto dal turismo e fatto di paesi arroccati sull\u2019orlo di profondi burroni e di una campagna coltivata ad aranci e ulivi.<\/p>\n<p>Come <strong>Mottola<\/strong>, chiamata la Spia dello Ionio per la sua posizione <strong>su un colle panoramico affacciato sul blu profondo del golfo di Taranto<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/mottola-3-min.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1464 size-medium\" src=\"https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/mottola-3-min-300x200.jpg\" alt=\"mottola nature is a set\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/mottola-3-min-300x200.jpg 300w, https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/mottola-3-min.jpg 630w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Si trova qui la gravina pi\u00f9 spettacolare e pi\u00f9 maestosa di Puglia, quella di Petruscio, dalle pareti verticali piene di grotte scavate nella roccia. Il villaggio rupestre si \u00e8 sviluppato sui fianchi della gravina, all\u2019interno dei diversi livelli delle grotte tra loro comunicanti che nei secoli sono state utilizzate come abitazioni, ricovero di animali, centri di culto religioso e anche cimiteri.<\/p>\n<p>Sentieri tortuosi portano sul fondo della gravina ma il punto di osservazione pi\u00f9 interessante \u00e8 quello dal quale la si ammira proprio dal centro della gravina: noto a pochi ci ha permesso di realizzare foto spettacolari che danno l\u2019idea di quanto profonda ed estesa sia questa spaccatura incisa nella roccia.<\/p>\n<p>Mottola ha anche un centro storico a pianta circolare che si abbarbica sulla collina tra stradine intricate e ripide scalette, che dovrebbe essere senz\u2019altro pi\u00f9 valorizzato, e moltissime chiese. Collocata sulla sommit\u00e0 si trova la Chiesa Madre risalente al XIII secolo e rimaneggiata successivamente.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/mottola-4-min.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1465 size-medium\" src=\"https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/mottola-4-min-300x200.jpg\" alt=\"mottola nature is a set\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/mottola-4-min-300x200.jpg 300w, https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/mottola-4-min.jpg 630w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ma le chiese pi\u00f9 interessanti sono senz\u2019altro quelle rupestri e la pi\u00f9 bella quella di San Nicola, chiamata la Cappella Sistina della civilt\u00e0 rupestre dove si rimane a bocca aperta davanti al ciclo di 24 affreschi databili tra XI e XIV secolo con al centro, sulla parete dell\u2019abside, il Cristo Pantocratore.<\/p>\n<p>Maestoso anche il Cristo Pantocrator all\u2019interno della chiesa seminterrata di San Gregorio, che fa parte di un complesso molto esteso che comprende anche le due chiese rupestri della Madonna delle Sette Lampade e la chiesa della Madonna degli Angeli. Questa chiesa \u00e8 molto interessante per il suo interno di grande pregio ripartito in navate da quattro grandi pilastri e dai soffitti accuratamente scolpiti a finte travature e cupole. Da sottolineare che la raffigurazione del Cristo Pantocratore nella calotta absidale di una chiesa rupestre \u00e8 abbastanza inusuale nella nostra regione dove nelle absidi prevale la raffigurazione della D\u00e9esis, e nel Tarantino gli unici due esempi sono presenti a Mottola, a San Gregorio \u2013 appunto \u2013 e nella chiesa rupestre di Cristo alle Grotte.<\/p>\n<p>Altra chiesa rupestre singolare \u00e8 quella di Sant\u2019Angelo, che rappresenta l\u2019unico caso in Puglia di chiesa rupestre a due piani ipogei, soluzione architettonica tipica della Cappadocia e del mondo bizantino. Peccato che gli affreschi risultano molto compromessi dalle infiltrazioni di acqua, favorite dal dissodamento del terreno sovrastante.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/mottola-2-min.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1463 size-medium\" src=\"https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/mottola-2-min-300x200.jpg\" alt=\"mottola nature is a set\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/mottola-2-min-300x200.jpg 300w, https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/mottola-2-min.jpg 630w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Intorno a Mottola si estende un vero e proprio museo a cielo aperto tra antiche masserie, trulli, cisterne, villaggi rupestri e le \u201cGrotte di Dio\u201d scavate nei valloni tufacei e immerse nel profumo intenso del rosmarino, del timo e dell\u2019origano. Ed \u00e8 qui che si sviluppa la cultura del vivere in grotta, con gioielli architettonici dagli apparati iconografici di eccezionale fattura artistica come le cripte finemente affrescate, vere e proprie pinacoteche custodite in forzieri di roccia. Non si tratta di fenomeni isolati, anche se qui raggiungono un livello elevatissimo di raffinata fattura, ma rientrano in un habitat naturale, antropico e culturale tipico del bacino mediterraneo, esteso dalla Turchia alla Grecia, Bulgaria, Cipro, Georgia, Armenia, Italia meridionale, Tunisia, Giordania, Israele, Francia e Spagna, e caratterizzato dall\u2019uso della grotta scavata come tempio, chiesa, abitazione, opificio, villaggio, necropoli.<\/p>\n<p>Ma come dicevamo tutto questo a Mottola \u00e8 immerso in un paesaggio talmente selvaggio e suggestivo da aver fatto da set a una delle storie del film Il racconto dei racconti di Matteo Garrone, il regista di Gomorra. Si tratta de \u201cLa pulce\u201d, con protagonista un re e la figlia, in et\u00e0 da marito che verr\u00e0 data in sposa a un orco. Dopo otto mesi in cui il location manager del film Gennaro Aquino ha girato in lungo e in largo l\u2019Italia, sono state scelte le grotte di Casalrotto come casa dell\u2019orco.<\/p>\n<p>In una piccola gravina, tra piante di rosmarino e capperi e alberi di ulivi, sorge la chiesa della Madonna del Carmine o Madonna Abb\u00e0sc, in parte scavata nella roccia che, a chi arriva in una giornata tersa di sole, appare come un piccolo spicchio di Grecia in terra pugliese. A trarre in inganno la forma della parte superiore del santuario e il bianco abbacinante dei muri. La leggenda racconta che il 22 aprile 1506 la Vergine del Carmelo apparve in sogno al chierico Francesco Pietro di Filippo, che riposava nella grotta in cui abitava, e gli ordin\u00f2 di edificare una cappella a lei dedicata. Da allora, durante i sabati di Quaresima, presso la cappella si svolge un affollatissimo pellegrinaggio votivo da Mottola e da molti centri vicini. All\u2019interno, l\u2019affresco sull\u2019altare rappresenta la Vergine Odegitria con due angeli che le reggono la corona.<\/p>\n<p>Lasciamo a malincuore questo paradiso di pace e devozione. Con una promessa: <strong>torneremo a Mottola per visitare il tanto altro<\/strong> che la citt\u00e0 offre a chi \u00e8 pronto a cogliere le sue bellezze spesso nascoste.<\/p>\n<blockquote><p>foto di <a href=\"https:\/\/www.cittameridiane.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">cittameridiane.it<\/a><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mottola, quando la natura \u00e8 un set. \u00e8 un articolo di Citt\u00e0 Meridiane &#8211; cittameridiane.it \u00a0Mottola, natura selvaggia e Grotte di Dio, nelle Murge Tarantine tra rilievi sforbiciati dalle gravine e profondi canyon. 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