{"id":2902,"date":"2018-01-08T19:48:50","date_gmt":"2018-01-08T18:48:50","guid":{"rendered":"https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/?p=2902"},"modified":"2020-03-13T17:26:07","modified_gmt":"2020-03-13T16:26:07","slug":"origine-ed-itinerari-del-primitivo-parte-prima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/origine-ed-itinerari-del-primitivo-parte-prima\/","title":{"rendered":"Origine ed itinerari del Primitivo &#8211; parte prima"},"content":{"rendered":"<h1>Origine ed itinerari del Primitivo &#8211; parte prima.<\/h1>\n<blockquote><p>\u00e8 un articolo di <a href=\"https:\/\/dispensadeitipici.it\/network\/mediterranea-online-it\/\">Mediterranea Online<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.mediterraneaonline.eu\/origine-ed-itinerari-del-primitivo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">mediterraneaonline.eu<\/a><\/p><\/blockquote>\n<h3>La buona propensione al viaggio del Primitivo&#8230;<\/h3>\n<p>L\u2019<strong>esistenza dell\u2019uva in Puglia<\/strong> \u00e8 fatto antecedente ai rapporti tra popolazioni autoctone e i Fenici che si spinsero con le loro navi lungo i litorali della regione a partire dal 2000 a. C. per finalit\u00e0 commerciali.<\/p>\n<p>Gli antichi naviganti introdussero in quelle terre nuovi vitigni e tecniche dell\u2019allevamento della vite pi\u00f9 efficaci e altrettanto fecero col popolo illirico degli \u201cHistri\u201d che popolarono l\u2019Istria, la Valle del fiume Arsa e la baia di Kalavojna (nome dato in seguito dai greci: \u201ckala\u201d e \u201doenos\u201d significano \u201dbuon vino\u201d appunto).<\/p>\n<p>Intorno al 1200 a. C. dall\u2019Illiria, regione bagnata dal Mare Adriatico corrispondente a gran parte dei Balcani occidentali, inclusa la Dalmazia, iniziarono le prime migrazioni in Puglia, in particolar modo verso l\u2019area meridionale del Salento; la prima trib\u00f9 illirica a popolare la regione fu quella degli <strong>Japigi<\/strong> (dal nome di Iapige figlio di Dedalo e capo dei cretesi stabilitisi a Taranto, oppure del figlio di Licaone e fratello di Dauno e Peucezio); a queste genti probabilmente originarie dell\u2019Albania seguirono, nel VII sec. a.C. le sottotrib\u00f9 dei Peuceti e dei Dauni.<\/p>\n<p>Tra il IX e il X secolo a.C. nuovi flussi migratori di altre trib\u00f9 si spinsero verso la Puglia oltre ai Dorici: <strong>i Choni e i Messapi<\/strong>.<\/p>\n<p>Questi ultimi si attribuirono, con buona probabilit\u00e0, un nome ispirato alla leggenda di Messapo condottiero beota, dimostrando di essere un ramo di popolazioni ben pi\u00f9 arcaiche di quelle illiriche di cui erano tuttavia parte o di averne almeno avuto contatto\u2026 gli abitatori di Beozia ed Eubea, le cui terre erano gi\u00e0 famose per i rinomati vini. Stando per\u00f2 alle testimonianze letterarie di Erodoto si supponeva i Messapi potessero addirittura provenire da Creta. Comunque sia, forti della lingua e di una civilt\u00e0 definita da usanze e costumi comuni i Messapi si fusero con gli Japigi dando inizio alla cultura e al popolo di <strong>Messapia, la \u201cTerra tra i due Mari\u201d corrispondente alle Murge e al Salento<\/strong>, sino a confondersi con essi (Strabone non a caso considerava Messapia e Japigia la medesima cosa).<\/p>\n<p>Per quanto le fonti storiche siano incerte, e <strong>le trib\u00f9 degli Japigi e dei Messapi<\/strong> vengano spesso considerate un\u2019unica etnia, nata all\u2019alba delle grandi migrazioni indoeuropee verso l\u2019areale mediterraneo e le loro lingue, l\u2019illiro e il messapico, pressoch\u00e9 identiche, vengano equiparate alla fonetica egeo-anatolica. \u00c8 certo che <strong>introdussero in Puglia nuove forme di viticultura<\/strong>, come d\u2019altronde fecero i Greci dall\u2019VIII sec. a.C., coi quali mantennero relazioni di reciproco rispetto e indipendenza culturale.<\/p>\n<p>Tra realt\u00e0 e leggenda, migrazioni e incroci di civilt\u00e0, <strong>le viti antenate del Primitivo<\/strong> attestarono la loro presenza nei Balcani e in terra di Japigia, il vasto territorio comprendente <strong>la Daunia, la Peucezia e la Messapia<\/strong>, sopravvivendo al tempo e alle dominazioni che modificarono il volto dei territori uniti dal Mare Adriatico.<\/p>\n<p>E la vite migrante con l\u2019uomo apporta civilt\u00e0 e sapere per l\u2019uomo ovunque attecchisce\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>leggi anche ORIGINI ED ITINERARI DEL PRIMITIVO &#8211; PARTE SECONDA (in pubblicazione)<\/em><\/p>\n<blockquote><p><a href=\"https:\/\/dispensadeitipici.it\/network\/mediterranea-online-it\">+ info su Mediterranea Online<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/it\/?s=mediterraneaonline\">+ news \u201cfirmate\u201d Mediterranea Online<\/a><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Origine ed itinerari del Primitivo &#8211; parte prima. \u00e8 un articolo di Mediterranea Online &#8211; mediterraneaonline.eu La buona propensione al viaggio del Primitivo&#8230; L\u2019esistenza dell\u2019uva in Puglia \u00e8 fatto antecedente ai rapporti tra popolazioni autoctone e i Fenici che si spinsero con le loro navi lungo i litorali della regione a partire dal 2000 a. 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