{"id":7076,"date":"2020-03-30T14:15:08","date_gmt":"2020-03-30T13:15:08","guid":{"rendered":"https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/?p=7076"},"modified":"2020-03-30T17:22:50","modified_gmt":"2020-03-30T16:22:50","slug":"il-parco-nazionale-dell-alta-murgia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/il-parco-nazionale-dell-alta-murgia\/","title":{"rendered":"IL PARCO NAZIONALE DELL&#8217;ALTA MURGIA"},"content":{"rendered":"<style type=\"text\/css\"><\/style>\n<section class=\"kc-elm kc-css-1737075 kc_row\">\n<div class=\"kc-row-container  kc-container\">\n<div class=\"kc-wrap-columns\">\n<div class=\"kc-elm kc-css-227689 kc_col-sm-12 kc_column kc_col-sm-12\">\n<div class=\"kc-col-container\">\n<div class=\"kc-elm kc-css-1712098 kc_text_block\">\n<h1>IL PARCO NAZIONALE DELL&#8217;ALTA MURGIA.<\/h1>\n<h4>Il contesto geografico \u00e9 quello della Murgia di Nord-Ovest o Murgia Alta, in Puglia, a cavallo delle province di Bari e BAT, un imponente blocco calcareo, oggi fortemente carsificato, che, a partire da 70 milioni di anni fa, \u00e9 emerso e si \u00e9 modificato, conservando sempre un alone di fascino e unicit\u00e1, sino ai giorni nostri.<\/h4>\n<\/div>\n<div class=\"kc-elm kc-css-2231913\" style=\"height: 20px; clear: both; width:100%;\"><\/div>\n<div class=\"kc-elm kc-css-552818 kc_text_block\">\n<p>\u00a0Una porzione di questa grande area \u00e9 rappresentata dal Parco Nazionale dell\u2019Alta Murgia. Il Parco \u00e9 stato istituito il 10 marzo 2004 a seguito dell\u2019adozione di un apposito D.P.R. e abbraccia i territori afferenti ai comuni di Altamura, Andria, Bitonto, Cassano delle Murge, Corato, Gravina in Puglia, Grumo Appula, Minervino Murge, Poggiorsini, Ruvo di Puglia, Santeramo in Colle, Spinazzola, Toritto, per un\u2019area complessiva pari a 68 mila ettari.<\/p>\n<p>\u00a0Si tratta di un territorio eccezionale, caratterizzato da spazi immensi che si perdono nell\u2019orizzonte o, a tratti, reso sinuoso da alture collinari che raggiungono anche 600 metri di quota. Un territorio a volte fortemente solcato da profonde lame e imponenti doline, scolpito dal carso nudo e dal calcare affiorante, ma anche maculato da grandi distese di aree boschive, siano esse di conifere o querceti.<\/p>\n<p>\u00a0Il Parco Nazionale dell\u2019Alta Murgia, per\u00f3, non custodisce al suo interno solo certi fenomeni ambientali e paesaggistici di grande rilievo ma anche importanti siti di notevole interesse storico, archeologico e paleontologico, vista la presenza di realt\u00e1 come i castelli di Federico II, anche conosciuto come \u201cPuer Apuliae\u201d o \u201cFanciullo delle Puglie\u201d, primo fra questi Castel del Monte, antichi ripari, jazzi e masserie, resti della cultura agricolo-pastorale, tracce di passaggi dei dinosauri, come scoperte nella Cava omonima, e della presenza molto antica dell\u2019uomo, come rinvenuto nella Grotta nell\u2019Uomo di Altamura, solo per citarne alcuni.<\/p>\n<p>\u00a0Un Parco ricco di storia, quindi, antica e pi\u00fa recente che, grazie ai suoi spazi infiniti e incontaminati, ospita, ancora oggi, una grande variet\u00e1 floro faunistica. L\u2019intera Alta Murgia, e all\u2019interno di essa, il Parco, \u00e9 da considerarsi infatti, un vero e proprio insieme di habitat, che rappresenta mai un simbolo di conservazione della biodiversit\u00e1 per tutta una serie di specie floro-faunistiche, che in altre parti del mondo sono seriamente minacciate di estinzione.\u00a0Questo status, infatti, \u00e9 stato uno dei principali motivi per cui l\u2019area \u00e9 stata insignita quale \u201cSito di Interesse Comunitario\u201d, inserito nella Rete Natura 2000, grazie alla quale una serie di specie viventi, presenti nel Parco, sono oggetto di tutela e studio.<\/p>\n<p>\u00a0La fauna pertanto \u00e9 molto ricca e conta centinaia di specie. L\u2019avifauna che popola la Murgia intera, e quindi il Parco Nazionale rappresenta da alcune delle pi\u00fa importanti popolazioni di specie delle aree steppiche e semiaride del bacino del Mediterraneo, quali la calandrella (Calandrella brachydactyla), la calandra (Melanocorypha calandra), la tottavilla (Lullula arborea), l\u2019allodola (Alauda arvensis), la cappellaccia (Galleria cristata), l\u2019occhione (Burhinus oedicnemus).<\/p>\n<p>\u00a0I rapaci sono qui fortemente rappresentati da popolose colonie di grillaio (Falco naumanni), grande frequentatore, oltre che degli infiniti spazi aperti, anche dei centri storici delle cittadine murgiane. Ma non solo. Il nibbio reale (Milvus milvus), il biancone (Circaetus gallicus), la poiana (Buteo buteo), il gheppio (Falco tinninculus), e il lanario (Falco biarmicus feldeggii) sono specie anch\u2019esse presenti.<\/p>\n<p>\u00a0Tra i mammiferi la volpe (Vulpes vulpes), ma anche il lupo (Canis lupus) che, in questi ultimi anni, ha fatto timidamente comparsa di s\u00e9.<\/p>\n<p>\u00a0Le piante, dal canto loro, forse, vedono nella quercia il suo migliore testimone.<\/p>\n<p>\u00a0Sono tante le specie presenti nell\u2019area delimitata dal Parco, la roverella (Q.pubescens L.), il leccio (Q. ilex L.), il cerro (Q. cerris L.), la quercia spinosa (Q. coccifera L.), la quercia di Palestina (Q. calliprinos Webb), il farnetto (Q. frainetto Ten.) e il raro fragno (Q. trojana Webb). Oltre le quercete molti sono gli impianti artificiali di conifere, risultato di attivit\u00e1 di rimboschimento avviato negli anni \u201830 e costituite prevalentemente da pino d\u2019Aleppo (Pinus halepensis Mill.) e cipresso comune (Cupressus sempervirens L.).<\/p>\n<p>\u00a0Le aree steppiche sono invece caratterizzate dalla presenza di piante quali la stipa (Stipa austroitalica Martinowsky) e le numerose specie di orchidee appartenenti ai generi Serapias, Orchis e Ophrys. Un mondo, quello delle orchidee, che recentemente si \u00e9 ulteriormente arricchito vista la scoperta di una nuova specie denominata, Ophrys murgiana, proprio in onore di questa terra.<\/p>\n<p>\u00a0La vegetazione arboreo-arbustiva dei pascoli naturali \u00e9 costituita da olivastro (Olea europaea var.sylvestris L.), mandorlo (Amygdalus communis L.), marruca (Paliurus spina-christi Mill.), nespolo (Mespilus germanica L.), prugnolo (Prunus spinosa L.), perastro (Pyrus amygdaliformis), mandorlo selvatico (Prunus webbii Spach), biancospino (Crataegus monogyna Jacq.), ramno (Rhamnus saxatilis Jacq.).<\/p>\n<p>\u00a0Il Parco Nazionale dell\u2019Alta Murgia, infine, \u00e9 un importante crocevia in cui la storia della terra, con le sue evoluzioni in grandi paesaggi di pietra, dell\u2019uomo, viste le sue frequentazioni dell\u2019area risalenti gi\u00e1 a periodo compresi fra i 250.000 e i 100.000 anni fa, e dell\u2019ambiente naturale fatto di un habitat quasi unico, si sono incontrati dando forma a un luogo affascinante e complesso. La sua comprensione passa necessariamente da un processo binario, da una doppia visione: quella d\u2019insieme dei grandi spazi e quella del particolare, fatto da infinitesimi segni lasciati dal tempo, dalla vita brulicante e dall\u2019uomo.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"kc-elm kc-css-1981040\" style=\"height: 20px; clear: both; width:100%;\"><\/div>\n<div class=\"kc-elm kc-css-1133737 kc_text_block\">\n<blockquote>\n<p>ispirato da<br \/>(S.A.C. Alta Murgia Tracce nella roccia, Sistema ambientale e culturale dell&#8217;Alta Murgia)<\/p>\n<\/blockquote>\n<\/div>\n<div class=\"kc-elm kc-css-705704\" style=\"height: 20px; clear: both; width:100%;\"><\/div>\n<div class=\"kc-elm kc-css-2057787 kc_text_block\">\n<blockquote>\n<p>photo credits<br \/>(link: <a href=\"https:\/\/pixabay.com\/it\/photos\/murgia-puglia-apulia-panorama-ruvo-3380659\/\">www.pixabay.com<\/a>)<\/p>\n<\/blockquote>\n<\/div>\n<div class=\"kc-elm kc-css-2171066\" style=\"height: 20px; clear: both; width:100%;\"><\/div>\n<div class=\"kc-elm kc-css-4264305 kc_text_block\">\n<blockquote>\n<p><a href=\"http:\/\/www.dispensadeitipici.it\/magazine\/it\">www.tipici.news<\/a><\/p>\n<p>#Tipici<br \/>#Puglia #Basilicata<\/p>\n<\/blockquote>\n<\/div>\n<div class=\"kc-elm kc-css-931349\" style=\"height: 20px; clear: both; width:100%;\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il contesto geografico \u00e9 quello della Murgia di Nord-Ovest o Murgia Alta, in Puglia, a cavallo delle province di Bari e BAT, un imponente blocco calcareo, oggi fortemente carsificato, che, a partire da 70 milioni di anni fa, \u00e9 emerso e si \u00e9 modificato, conservando sempre un alone di fascino e unicit\u00e1, sino ai giorni nostri.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":7082,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1518,2931],"tags":[],"class_list":["post-7076","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-heritage-italiano","category-vagabonding-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7076","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7076"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7076\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7082"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7076"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7076"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dispensadeitipici.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7076"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}