SANTUARIO DI SAN MICHELE ARCANGELO: LUOGO DI CULTO FIN DAL QUINTO SECOLO - THE SHRINE OF SAN MICHELE ARCANGELO: A PLACE OF WORSHIP SINCE THE FIFTH CENTURY

SANTUARIO DI SAN MICHELE ARCANGELO: LUOGO DI CULTO FIN DAL QUINTO SECOLO.

Il Santuario di San Michele Arcangelo è nella Lista dei patrimoni dell’Umanità dell’Unesco e dal V secolo accoglie a Monte Sant’Angelo (Foggia, Puglia, Italia) ininterrotti pellegrinaggi da tutto il mondo.

Il Santuario di San Michele Arcangelo si trova nel cuore di Monte Sant’Angelo (link: goo.gl/maps ) ed è iscritto nella Lista dei patrimoni dell’Umanità dell’Unesco dal giugno 2011.

Si tratta di uno dei luoghi sacri all’Arcangelo più celebri al mondo, incastonato sul tracciato dell’antica Via Sacra Langobardorum. Sorge su un’altura, circondato dal tipico paesaggio impervio e verdeggiante del Gargano, dove la candida facciata accoglie i pellegrini con due grandi arcate, sovrastate da una nicchia con la statua di San Michele.

Un po’ di storia

La grotta sotterranea era probabilmente un luogo di culto fin dalla dominazione greca. La fondazione del santuario avvenne tra V e VI secolo d.C. per iniziativa del vescovo di Siponto Lorenzo Maiorano, dopo ben tre apparizioni dell’Arcangelo. Divenuto sacrario nazionale dei Longobardi, nei secoli successivi subì attacchi saraceni e restaurato dall’arcivescovo di Benevento Aione nel IX secolo. Normanni e Angioini lasciarono il segno del proprio dominio nella “Celeste Basilica”, oggi affidata alla Congregazione di San Michele Arcangelo.

Architettura

Disposto su due livelli, il santuario accoglie i fedeli con la facciata romanica e il campanile, anche detto torre angioina. Nel sottosuolo si sviluppano invece la Sacra Grotta, cui si accede da una scalinata scavata nella roccia, il Museo e le cripte. Qui si scorgono numerose iscrizioni incise nella roccia, anche a caratteri runici, testimonianza del passaggio di pellegrini fin dall’epoca longobarda.

Opere principali

La statua di San Michele Arcangelo custodita nel cuore della Sacra Grotta fu scolpita in marmo da Andrea Sansovino nel 1507. Altri pregevoli tesori d’arte religiosa sono anche la Cattedra episcopale e la statua di San Sebastiano. Le cripte sono arricchite da sculture provenienti dagli scavi archeologici effettuati nei dintorni.

La Via Micaelica

La Via Micaelica congiunge Roma con Monte Sant’Angelo ed è anche detta Via Francigena del Sud. L’antichissimo itinerario dal romano Castel Sant’Angelo al Santuario di San Michele sul Gargano è un punto di riferimento per molti pellegrini ed è oggi oggetto di una generale riscoperta storica e spirituale.

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La Linea Sacra di San Michele Arcangelo è secondo la leggenda il colpo di spada che il Santo inflisse al Diavolo per rimandarlo all’inferno. (link: www.aleteia.org)

+info sul Santuario di San Michele Arcangelo
(link: www.viaggiareinpuglia.it)
(link: www.wikipedia.org)
(link: goo.gl/maps)

testo tratto da viaggiareinpuglia.it
(link: www.viaggiareinpuglia.it)

foto credits
(link: www.pixabay.com)

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