giú in lab
@ Monopoli, Bari, Puglia, Italia

Giú in Lab.

Laboratorio di Ceramiche, Architettura e Design.

Il territorio. Ispirati dal contesto.

L’esigenza di ottenere oggetti in ceramica per l’arredamento e per l’uso quotidiano, richiesta dal nostro lavoro di architetti intenti nel recupero e ristrutturazione di antichi casali, masserie, trulli da adibire a residenze estive o attività ricettive, nella progettazione ed l’allestimento di locali e residenze contemporanee, ci ha spinto ad immaginare, disegnare ed autoprodurre, oggetti che parlassero un linguaggio locale contemporaneo che non disdegni la tradizione.

Pensiamo, che la ceramica oltre a rappresentare se stessa e lo spessore intellettuale di chi l’ha prodotta, deve evocare un racconto dei luoghi e delle genti “vive” di chi li abita.

Bruno Munari, maestro del design italiano, diceva che non è possibile prescindere dall’osservazione di cose, forme, oggetti della vita quotidiana per giungere alla bellezza di una forma giusta da usare.

Per noi tutto ha preso forma dall’osservazione e dalla narrazione delle ecologie del territorio in cui viviamo, dei suoi paesaggi di mare e di terra, da antiche pratiche ed oggetti dimenticati, che ancora permangono in alcuni spaccati della memoria pugliese, reinterpretandoli, esaltandone il loro carattere formale(texture, disegni, forme) per farne oggetti d’uso quotidiano e per l’arredamento.

Così, i territori della terra d’Egnazia, i suoi simboli, i paesaggi umani, gli ambienti di vita, caratterizzati da lame (solchi carsici del terreno, naturali corridoi ecologici, luoghi della cultura rupestre) ed ulivi millenari, masserie fortificate, frantoi ipogei, le essenze arboree, gli orti che si spingono sino a pochi passi dal mare, in cui si alternano piccole cale, utilizzate come ripari naturali di gozzi usati per la piccola pesca con reti da posta e per la cattura dei ricci e dei polpi, sono diventati gli elementi ispiratori dei nostri progetti.

E’ così che, attraverso le forme, i simboli, le essenze di terra e di mare ed i colori di questa terra, le nostre ceramiche diventano “ceramiche narranti”.

La terracotta incontra la ricotta, le fuscelle di ricotte e formaggi in varie forme e dimensioni, si prestano assieme alle loro texture per dare forma alle “TerRicottine“, bicchierini, tazze, terrine da forno, cesti, paralumi per lampade.

Cesti usati dai pescatori danno forma e texture alla “Tiella col cappello”, il tegame in argilla refrattaria da forno, per la preparazione del piatto tipico barese, il “patate, riso e cozze”.

I centrini all’uncinetto delle nonne li abbiamo impressi sulle nostre argille, trasformando quei ricami in piatti, centrotavola, sottobicchieri, lampade in ceramica. Le melegrane della messapia, sono impresse attraverso i frutti veri sulle nostre argille, come le foglie di fico, i corbezzoli, i ramoscelli e frutti di ulivo, i capperi, i fiori ed tante altre essenze fossilizzate per sempre nella ceramica di piatti, vassoi, sottobicchieri del progetto “Terra d’Egnazia”.

Il “Fiore della Vita” è un simbolo universale che appartiene anche a questa terra, lo ritroviamo ad adornare portali e balaustre di antiche chiese ed il suo disegno caratterizza le texture a bassorilievo di piatti, sottobicchieri, incensieri.

E poi i pesci, le stelle marine ed i coralli che adornano le linee dei piatti “Mediterrae” , gli “Hellofish”, i nostri simpatici scacciaguai in tutti i colori GiùInLab.

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